Monday, 29 November 2010

Aspettando mercoledì

Sabato e domenica sono stati giorni pigri, il cui senso di pigrizia si è espanso fino ad andare ad occupare ogni angolo rimasto alla libera iniziativa.
Alla tosse, che è arrivata puntuale venerdì sera, è arrivato a dare man forte pure un cielo plumbeo e anonimo, di quelli che risucchiano via la luce e lasciano solo una patina opaca.

Qualcosa ho fatto, ad esempio una torta di pere e cioccolato per far fuori un po' di pesi extra dalla dispensa in vista del trasloco.
Sono anche andata a conoscere la padrona di casa, sempre in vista del trasloco, che finalmente è davvero vicino.

Ecco, mercoledì ci danno le chiavi della nostra casa e a che punto sono i preparativi per l'ennesimo trasloco?
Preparativi??? E' il nome dell'ennesimo biscotto alla moda, ma dal sapore deludente come i macaron?
No, credo che con il termine "preparativi" si intenda tutta quella serie di attività volte a organizzare lo spostamento dei propri beni materiali. Insomma una serie di cose che avrei dovuto fare fra venerdì e ieri sera e ovviamente non ho fatto.
L'idea è di spostare le cose più importanti la prima sera e poi, un po' alla volta, visto che comunque sono giorni lavorativi, spostare il rimanente entro sabato.
Ma cos'è importante? Cosa non lo è?
Lo stampino per fare i canestrelli, ad esempio, è importante, anche se non lo utilizzerò immediatamente. Questo vuol dire che va subito messo in valigia?
La vodka polacca è importante e, a differenza dello stampino, credo che quella verrà utilizzata immediatamente.

Alla fine so già ciò che capiterà: mercoledì tornerò dal lavoro, butterò in valigia le prime cose che mi capiteranno sotto mano e, arrivata nella nuova casa, mi accorgerò di aver dimenticato lo spazzolino da denti. O le lenzuola. O tutti e due. La nuova casa è il primo cambiamento del mese, insieme al lavoro nuovo. Cambierà molte abitudini grandi e piccole della vita di tutti i giorni.
Di sicuro vorrà dire una cucina più grande e un riscaldamento migliore. Di sicuro dovrò dire addio a tutti quegli sguardi perplessi che accompagnano una delle mie risposte preferite.
R.A. (random acquaintance): "So, Virginia, where do you live?" 
Virgi: "Oh well, currently I'm living with my future flatmate".

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