Saturday, 18 December 2010

ma per fortuna o purtroppo

Quanto tempo è passato dall'ultimo post in italiano? Un mese o giù di li?

Non so che cosa sia successo, di sicuro parlo sempre meno italiano a casa e fuori. Capita sempre meno che mi trovi in un gruppo di soli italiani e a parte le chiamate a casa non esiste un moment durante la settimana in cui so per certo che parlerò italiano.
Poi a leggere le notizie dall'Italia mi prende un tale senso di nausea che mi passa la voglia di parlare italiano.
La nostra è una lingua così bella e musicale, è un peccato lasciarla ammuffire nel caotico dimenticatio del mio cervello, solo perché sono disgustata da ciò che capita in Italia, all'interno e all'esterno del Parlamento.

Anche perché poi... insomma, diciamocela tutta: non è che abito nel paese dei balocchi.
In questi giorni mi sono ritrovata spesso a riascoltare questa canzone:


Nemo profeta in patria, mio caro signor G! Mai, come da quando abito qua in Inghilterra, riascolto questa canzone con le orecchie spalancate!

Oggi non mi ha lasciato un secondo.
Mentre camminavo sotto la neve per le strade di Islington, sperando in una veloce riapertura di Gatwick (potrei suicidarmi a dover passare le ferie qua!).
Mentre tornavo, o almeno tentavo di tornare, a casa.
Mentre scivolavo per strada con la grazia di un elefante rosa di Dumbo.

Ok, ha nevicato tanto, ma per poco! E l'intera nazione ha smesso di muovermi. 
Mi ricorda un'illustrazione del mio sussidiario delle elementari che spiegava la creazione dei fossili: un enorme mammuth impantanato in una palude che affonda piano piano, senza dare segni di cercare una via d'uscita.
Ecco, il Regno Unito in questo momento è un mammuth impantanato nella neve.

Spesso sento dire "this country is a joke". Più che uno scherzo, mi sembra un mistero dell'evoluzione.
Come hanno fatto a possedere 1/4 del mondo e non riuscire oggi a far funzionare il sistema ferroviario alla minima traccia di pioggia?

Ma soprattutto, come fanno a farmi battutine sull'Italia (più che giustificate, ça va sans dire), ma poi non fare nulla quando sulla metropolitana sentono l'annuncio all'interfono: "If you know of any other way you can get home, I suggest you take it"?!?!
Gli unici a protestare e fare battute sono stati gli stranieri. Gli inglesi li ho riconosciuti subito, perché hanno abbassato le orecchie da somaro e zitti! guai a dire qualcosa o a mostrare un qualsiasi tipo di emozione!

Certo, cose così succedono anche in Italia, ma un minimo di emozioni almeno noi le mostriamo. Casomai ci ridiamo un po' su.

"Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino...
"

Qui invece no. E' ironico che un paese che così tanto ha dato a satira e umorismo ne sia così privo nella vita quotidiana dei suoi abitanti, come fosse una specie di contrappasso intellettuale: i Monty Python in cambio di apatia sociale.
Si prendessero meno sul serio, non si ritenessero così importanti (per cosa, poi?), probabilmente vivrebbero meglio. E io con loro...

1 comment:

  1. Ti avevo vista che eri tornata a Torino, adesso vedo che sei tornata in Inghilterra.
    Scorrendo il tuo blog ho letto che le cose non sono andate come ti aspettavi: mi dispiace.
    Io invece da marzo prossimo se vorrò avere ancora un lavoro dovrò trasferirmi a Milano o fare il pendolare. Alternative ? Cassa integrazione a zero ore per due anni + mobilità per... boh... oppure trovarmi un altro lavoro qui.
    Ci sarai alla festa DieciCento ? Altrimenti gli AUGURI (malgrado tutto) te li faccio qui.

    Alla prossima e FORZA TORO SEMPRE !!!

    Mario aka supermario

    PS - Hai visto che da gennaio TORONEWS sarà a pagamento ? :-(

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