Monday, 20 December 2010

Politically correct... bullshit

Lo scorso sabato, dopo aver deliziato i passeggeri della Jubilee con un saggio "f you know of any other way you can get home, I suggest you take it", il guidatore della metro ha elencato tutta la serie di ritardi e chiusure delle linee della metro dovute alla neve.
Quando è arrivato il turno della Bakerloo, ne ha annunciato la chiusura, dicendo però che era dovuta a... "dispute with management".
Poco dopo affermava che la causa era "industrial action".
Ma che cavolo! La parola in inglese esiste, nonostante i tentativi della signora Thatcher di sradicarla dalla faccia della terra: si dice "strike", sciopero!!!

Da quando pure lo sciopero ha una versione politicamente corretta???

Gramellini una volta ha scritto, in uno dei suoi Buongiorno, che "politicamente corretto" è quello strano processo per cui uno spazzino viene chiamato operatore ecologico ma continua a guadagnare quanto uno spazzino. 

"Politically correct" è lo strumento perfetto per incatramare con una patina di mediocrità le nostre vite e in questo Paese va per la maggiore.
A me fa saltare i nervi ma ancora di più mi fa arrabbiare come si stia diffondendo, la nuova peste nere.

Tanto i fatti alla fin fine non cambiano. La Bakerloo non c'era perché c'era
Lo sciopero non è scomparso solo perché non nessuno ha pronunciato la parola.
E anche non ci fosse stato lo sciopero, la Bakerloo sarebbe rimasta chiusa, visto che basta un niente perché la metropolitana collassi!

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