Thursday, 13 January 2011

Le ossa dei santi

Se uno dovesse cadere in coma, magari etilico, come i corvi romeni, salvo poi risvegliarsi mircolosamente, capirebbe subito di essere in Italia per il numero di articoli dedicati al Vaticano e per la quantità impressionante di minuti che il Papa e la chiesa portano via alla televisione (di Stato e non, dato che, almeno in teoria, sono due entità distinte).

Ogni tanto però gli inglesi ci tengono a farmi sentire come se non avessi mai lasciato Borgata Lesna, così oggi hanno pubblicato un articolo che si ricollegava alla richiesta di Ratzy a rinunciare a dare nomi balenghi ai figli a favore di nomi della tradizione cattolica. Il tutto, ovviamente, da un punto di vista però differente rispetto a quello dei mezzi di informazione italioti. Quindi hanno stilato un elenco di dieci nomi cristini non comuni.

Certo battezzare i propri eredi con nomi come Etheidwithas e Leocritas potrebbe sortire gli stessi effetti di un Nathan Falco o Chanel. Senza parlare di Wilgefortis, che fece voto di castità una volta promessa in sposa e il Signore la accontentò facendole crescere barba e baffi (donna barbuta...).

In più, grazie ai commenti, ho anche imparato che Dorcas era abbastanza popolare in Galles e che alcuni di questi nomi, decisamente inutilizzati in Europa, vanno abbastanza forte in Africa, come ad esempio Polycarp.
Ma pensa! e io che pensavo fosse un osso, un po' come il metacarpo!

N.d.A. a rileggero è un post un po' all donzauker; con i tempi che corrono e vista l'apertura mentale della chiesa odierna, potrei anche essere in odore di scomunica, ma tanto non mi hanno mai rinunciato a Satana quindi che si f...

No comments:

Post a Comment