Monday, 28 March 2011

Furbetti, decimo grado scala mercanti

Al momento, non ho la televisione a casa e non penso nemmeno di prenderla. Se guardo i programmi della BBC tramite l'iPlayer in replica e non in diretta non devo nemmeno pagare il canone alla BBC.

Negli ultimi mesi quindi la mia idea di TV è cambiata, plasmata dalle mie scelte: documentari, reportage, concerti e opere liriche, se proprio non trovo nulla di mio gradimento, ho la collezione di DVD di Marco Paolini e alcuni film che rivedo con piacere.

Le partite del 6 Nazioni le ho viste al pub o in diretta allo stadio, quindi si può dire che i miei bisogni mediatici siano ampiamente coperti.
Adesso quando penso alla televisione, penso al reportage sulla storia del festival di Salisburgo, la serie di documentari sull'evoluzione dell'editoria nel XX secolo, gli speciali sulla cartografia, i concerti di Bob Dylan... insomma mi sono viziata e ne vado fiera. La mia vita fa già abbastanza schifo, perché costringermi a vedere pure tv spazzatura?!? C'è anche qui, che credete, solo che io l'ho sforbiciata in maniera così drastica che ho finito per scordarla totalmente.

Forse è stato uno sbaglio, perché probabilmente è un bene tenere un occhio aperto e ben vigile contro le piccolezze e meschinità del mondo.

Anche se è probabilmente altrettanto uno sbaglio definire come "piccolezza" la notizia che ho letto sui giornali italiani oggi, circa la "terremotata di Forum".

Non capisco se sono arrabbiata, se ne ho ancora la capacità.
Per ora sento solo stanchezza.
Sono stanca. Forum, il programma dei pensionati e delle casalinghe, del tanto si sa che sono comparse, non è che l'ennesima manifestazione di come si stia cercando di alterare la realtà: a forza di ripetere che è tutto a posto, che è tutto perfetto yuppieyah, la gente finirà per crederci. Anzi, ha già finito per crederci, visto che nelle precedenti tornate elettorali (dai comuni al Parlamento) hanno deciso di lasciare ben comodi sulle loro poltrone le persone che non hanno fatto o stanno facendo nulla per risolvere i problemi del paese.

E se hai ancora qualche dubbio, eccoti la signora Marina che ti dice che si lamenta sono solo quei 300-400 che se ne approfittano per vivere in albergo.

"I giovani stanno tornando"?!?! Vabbè che non sono più così giovane, ma nemmeno a Torino mi riesce di tornare!
Né io né la signora Marina abbiamo vissuto un terremoto ed è la decenza, il rispetto per chi invece quella notte l'ha vissuta, per chi non è riuscito a vedere l'alba dopo quella notte, che dovrebbero impedire alla gente di sputarci sopra con tanta leggerezza. Ma forse sono un'illusa. Forse mi sbaglio. Forse bastano 300 euro (almeno regolarmente fatturati, signora Marina!) per vedere un mondo migliore.

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