Thursday, 18 August 2011

Incubi e BBC4

Ho dormito male stanotte: il sonno è arrivato tardissimo e non mi sono riposata molto. Sogni inquietanti, incubi.
La "colpa" è di BBC4: su iPlayer ho visto due documentari andati in onda martedì.
"Inheritance" è la storia di due donne: Helen Jonas, sopravvissuta del lager di Plaszow, e Monika Hertwig, una signora tedesca nata nel 1945 e figlia di Amon Goeth, il comandante del lager di Plaszow. E' un documentario toccante, ma anche difficile da guardare. C'è tanto dolore, il dolore di Helen per quello che ha vissuto e per le conseguenze che ha avuto anche dopo la guerra. E il dolore di Monika, alla ricerca di un equilibrio fra ciò che è in quanto donna, il sapere i crimini commessi dal padre e i dubbi sui motivi dell'ignavia della propria madre.

Il secondo documentario, "Surviving Hitler - a love story", racconta invece la storia di
Jutta and Helmuth Cords. La famiglia di Jutta è in parte ebrea e si ritrova a vivere le conseguenze dell'ascesa al potere di Hitler. Continuano a vivere in Germania e Jutta si innamora di Helmuth, soldato e "regista" dilettante che con la sua 8 mm documenta la vita di tutti i giorni, le distruzioni della guerra e il suo amore per Jutta. Ma Helmuth è anche implicato nel fallito attentato a Hitler del luglio 1944.

E' un documentario dolce ma allo stesso tempo spaventoso, è incredibile pensare a come, grazie al loro coraggio, alla loro incoscienza e alla loro fortuna, Jutta, Helmuth e i genitori di Jutta siano usciti vivi dalla guerra e si siano ricostruiti una vita nel dopoguerra. E' Jutta a raccontare la loro storia (Helmuth è morto nel 1972) e nelle sue parole, nei suoi occhi si può leggere l'amore che ancora nutre per il marito, ma anche i sentimenti e le paure degli anni passati in Germania sotto il regime nazista.

Sono andata a dormire con queste storie, queste voci che mi frullano per la testa e i sogni di stanotte ne sono stata la conseguenza diretta e più scomoda. Ma non è che mi sia dispiaciuto. Sarebbe molto facile imbottirsi di reality show e altri programmi che annullano il pensiero, ma io preferisco BBC4, con i suoi documentari, le sue serie televisive degne di questo nome, la musica dei Proms e di mille e più altri concerti.

Cibo per la mente, una droga che non manda in corto le sinapsi.
BBC4 alimenta la mia curiosità, la mia voglia di sapere, di documentarmi, di pormi domande scomode e cercare una risposta, anche se nulla garantisce poi di trovarla questa domanda.

Prima di arrendermi al sonno, ieri continuavo a pensare a Monika e ai suoi dubbi (sua nonna le aveva detto che il portasigarette di suo padre era stato un regalo del nonno, ma Monika ora non sa se crederle. "E se fosse appartenuto a una delle vittime di mio padre?" si chiede, sapendo che nessuno le potrà dare alcuna risposta), al suo coraggio. Avrebbe potuto fare finta di nulla, come sua madre prima di lei, vivere la sua vita, ma ha deciso di voler sapere, per quanto doloroso potesse essere. E' un bene continuare a porsi domande simili.


E' un bene che ci sia BBC4 a tenere i miei neuroni in allenamento... almeno per un po'. 

Perché, si sa, in tempo di crisi, la prima cosa a essere tagliata è il buon senso.
Così BBC, dovendo tagliare i costi, sembra essere intenzionata a far cadere la scure sul mio spacciatore di cultura in tv di fiducia: "Wallander", "The Killing",i film di Susanne Bier, Storyville, i documentari, i Proms, roba da niente insomma, vorrai mica mettere con X-factor???

Ho firmato la petizione online, ma con l'angoscia di sapere che probabilmente non servirà a molto.
Già mi manca e per questo motivo ho intenzione di godermela il più che posso.

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