Tuesday, 16 August 2011

Lunedì d'agosto


Come nelle ultime tre estati, anche quest'anno passo Ferragosto seduta a una scrivania, davanti a un monitor, che tristezza...
E a me di Ferragosto non me ne è mai importato niente! La mia famiglia ha sempre fatto le vacanze ben dopo Ferragosto, così non ho mai fatto parte dei milioni di trilioni di italiani che a quanto pare si precipitano sulle strade e autostrade italiane, per ritrovarsi poi tutti quanti fra Roncobilaccio e Barberino del Mugello. Per me è sempre stato un giorno d'estate come tanti altri, di cui non ho mai effettivamente apprezzato l'utilità come giorno di ferie in più.

Però è lunedì, sono stanca, sento il peso dei giorni che mi separano dal weekend e la nostalgia per quello passato. Sembra che il mondo intero sia in vacanza, mentre io mi arrabatto con la mia vita di tutti i giorni.

Stamattina volevo iniziare a riordinare i cassetti, recuperare batterie e telefoni abbandonati, riordinare i mille post-it e note, tanto per non dover mettermi a mettere ordine all'ultimo minuto, ma il piano ha ovviamente preso un'altra piega. In uno dei cassetti ho trovato una bustina di tè alla liquirizia e ho ben deciso di farmi un tè. La perla di saggezza di questa mattina non l'ho capita e nemmeno l'intervento di Quattrocchi ha portato chiarezza.
Vabbè pazienza, non che ci sia più carezza nella mia testa per quanto riguarda la gran parte degli eventi che formano la mia vita.

Questo non è stato che l'inizio di una serie di deviazioni dal mio proposito di partenza. Fra articoli sul Guardian e repliche dei Proms su BBC3, i cassetti sono rimasti nel loro desolato stato di caos, continuando a ripetermi che ho tutto il tempo che mi serve; ma il tempo scorre e anche Ferragosto è agli sgoccioli...

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