Tuesday, 25 October 2011

Correndo

Alcuni libri ti tornano alla mente pian piano. Ti sembra di perderli di vista lungo sentieri su cui non li puoi seguire, prendi un'altra strada e ti dimentichi di loro.
Ma loro non si scordano di te, perché in realtà non ti hanno mai lasciato. Si sono solo defilati, aspettano pazienti il momento per ritornare.
E cosa li fa ritornare? Di certo non una richiesta specifica; sono piccoli elementi, fatti e cose che si infiltrano fra le pieghe del quotidiano, segni che ti indicano la via per ritrovare il tuo libro. E' lì, davanti a te, dentro a te, ma finché non è lui a decidere di farsi trovare, non lo vedi.

E' successo così anche a me fino a qualche giorno fa, quando il mio libro ha deciso di "farsi riconoscere" e i suoi ricordi hanno deciso di tenermi compagnia.

A zonzo per Amsterdam, mentre mi godevo una delle (spero di no!) ultime giornate di sole, l'occhio mi è caduto su un cartellone pubblicitario.


Grazie a internet ho scoperto chi è Elle Van Rijn. Grazie a google translate mi sono fatta due risate e ho scoperto di  di cosa parla il suo libro.
E' stata però la copertina a colpirmi. Non mi era nuova. E' la stessa foto sulla copertina di "Qualcuno con cui correre" di David Grossman.

L'avevo letto quando ero ritornata a Torino, per quello che pensavo fosse un rientro definitivo e si è rivelato poi essere una semplice tregua dalla vita da emigrante..
Strano, ma di quei sette mesi passati a Torino, fra le due tappe anglosassoni, ho ricordi molto confusi.
Ci sono giorni che ricordo in maniera perfetta, come quella volta che sono andata a Casale da Diego e abbiamo fatto pranzo ascoltando Chet Baker per poi passare a Morrisey in concerto. O il giorno che sono andata dal dottore e ho scoperto di avere la varicella.
Ma sono solo sprazzi, momenti e ricordi parziali. Il resto è più vago, fosco, come se la mia vita si fosse autosospesa in quell'inverno e nella primavera successiva.

Con il senno di poi, riesco a guardare indietro e capire il motivo della foschia: le delusioni, la rabbia, la rassegnazione... Un insieme doloroso di cose che hanno finito per pesare anche sui ricordi più belli di quei giorni. Quante volte puoi andare a sbattere la testa contro un muro prima di dire basta? Quante volte puoi ripensare a come il sistema ti piglia per fame, prima di smettere di ricordare?

Ricordo poco di quei mesi, ma mi ricordo che leggevo in maniera compulsiva. Ogni settimana passavo in biblioteca e prendevo fra i tre e i sei libri che restituivo la settimana dopo. 
Dopo aver finito "A un cerbiatto somiglia il mio amore", avevo iniziato a leggere tutto quello che la biblioteca di zona aveva di Grossman. Era stata una lettura veloce, di corsa quasi.

Mi è tornato in mente adesso, Grossman; mi è tornato in mente, ad Amsterdam, insicura come mio solito sulla direzione che la mia vita ha preso: ho avuto davvero scelta? che cosa farei se avessi veramente la possibilità di scegliere che farne della mia vita.
Mi sono ricordata di Assaf e Tamar, un po' preoccupata per la sensazione costante di farmi sfuggire la vita dalle mani.
Ho cercato di ricordarmi una frase che mi aveva colpita ai tempi. Per fortuna posso contare su internet, non ci è voluta una grande scienza per ritrovarla:"Probabilmente mi innamorerò sempre di qualcuno che ama qualcun altro. Perché? Così... Ho un talento particolare per le situazioni impossibili. Tutti hanno talento per qualcosa."

Mi è venuto da ridere, perché quando ho letto il romanzo la prima volta ero preoccupata  di avere anche io quel talento, o qualcosa di estremamente simile. Oggi ne sono abbastanza certa e magari, fra qualche altro inverno, riuscirò ad accettare questa mia dote.

1 comment:

  1. Ho letto qualche mese fa lo stesso libro. E anche io ero stata colpita dalla frase che citi, perché mi calzava piuttosto a pennello... :o\
    Però poi cerco di controbilanciare questo vago pessimismo di fondo con quest'altra citazione (non del libro in oggetto, N.d.A.): "sono le condizioni peggiori a rendere le cose straordinarie".
    Dopotutto sai che noia se ti innamorassi di uno che contemporaneamente TAC! si innamorasse immediatamente di te? ^__^

    Irma
    [che da qualche mese è presa da un tizio che non s'è accorto di nulla -as usual- e quindi ha iniziato a frequentare un'altra molto meno imbranata della sottoscritta... :( ]

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