Sunday, 9 October 2011

niente di nuovo

Dovrei esserci abituata.
Non dovrei nemmeno più prendermela troppo.
Anche perché sono certa che, a lungo andare, tutto questo arrabbiarmi finirà per danneggiare le mie coronarie.
Già mi immagino la scena: io che stramazzo a terra, in preda a un attacco di nervi, le vene del collo che pulsano disperate e sembrano prossime a esplodere, le tempie che assomigliano alle corna di Darth Maul, di cui riprendo anche il colore della faccia. L’immagine da sola dovrebbe convincermi a calmarmi: fai un respiro profondo e continua per la tua strada.
E invece niente da fare: il mio ego balengo pretende ed esige che io continui a leggere sui giornali italiani certe notizie e poi mi incazzi. Beh no, a dirla tutta, non ho nemmeno bisogno dei quotidiani italiani, visto che certe notizie vengono riprese dai giornali di mezzo mondo: con la crisi che minaccia le economie di tanti paesi, i giornalisti hanno trovato il metodo migliore per far fare due risate ai loro lettori: un effetto Schadenfreude di livello globale, insomma, noi siamo messi male, ma poteva andarci peggio… potevamo essere nati in Italia e governati dai loro politici!

L’Italia sta allegramente affondando.
Come il Titanic, con i poveracci di terza classe bloccati, i ricchi che si precipitano a bordo delle scialuppe e l’orchestra che suona, suona, suona fino alla fine.
Marchionne & Co. sono fra in prima fila per le scialuppe (più di una: dove li mettono altrimenti tutti i finanziamenti pubblici che hanno incassato???) ovviamente.

La gente continua a morire sul lavoro, per un po' ci si scandalizza a "scoprire" che non sono solo i cinesi a lavorare per quattro lire (o euro) in uno scantinato, ma nulla più.
Uno si aspetta un sussulto di dignità da parte di chi governa, e invece no!, peggio del Bagaglino i parlamentari passano il tempo a mostrare quanto sanno essere signori insultando una loro collega o coniando un nome nuovo per il partito.

Questa settimana tre donne hanno vinto il premio Nobel per la pace, per “la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto a partecipare al processo di pace”.
E allora un po' mi calmo, le vene del collo riprendono una dimensione umana e le tempie smettono di pulsare frenetiche.
Niente di nuovo, ma forse qualcosa cambierà. 

Forse...

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