Monday, 16 January 2012

Blue Monday

Oggi è Blue Monday, una trovata pubblicitaria di una compagnia di viaggio. Una trovata pseudo-scientifica per promuovere i propri pacchetti viaggi.

Il Blue Monday sarebbe il giorno più deprimente dell'anno e cade verso la fine di gennaio (il terzo lunedì del mese) quando le condizioni meteorologiche, l'arrivo dell'addebito in banca delle spese per i regali di Natali, la presa di coscienza del fatto che le feste sono davvero finite, si sommano al fatto che è lunedì e ti sale su una depressione che ti raccomando.

In effetti, per quanto sponsorizzata e a fini commerciali, l'idea del Blue Monday calzava a pennello a questo lunedì di gennaio. Faceva un freddo tremendo, sono uscita di casa e tutto era ghiacciato.
Sono arrivata in ufficio e tutto era ghiacciato. Beh, forse sto drammatizzando un pochino lo ammetto.
Visto che il riscaldamento è rimasto spento per due giorni e, visto che in questi due giorni ha fatto un freddo bestiale, in ufficio non è che facesse molto più caldo che fuori.
Ho lanciato un'occhiata al calendario e mi è salita la tristezza: ma è possibile avere così poche festività in un anno? Ma che è? Siamo nati per soffrire per caso???

Sono andata a rileggere se avessi scritto qualcosa per il Blue Monday dell'anno scorso; beh non avrebbe fatto molta differenza, visto che ero depressa già di mio, mah sì, mi ero sfogata un po' circa i predicatori in giro per Londra.

E oggi? A un anno di distanza? Dopo un altro Blue Monday? E' successo che ho cambiato casa, lavoro, paese... vita, quella non proprio. E circa l'essere depressa, beh, non è come un raffreddore che dopo un po' ti passa. Ogni tanto sono allegra, ogni tanto la malinconia si insinua nelle pieghe della vita di tutti i giorni, ma va bene così, l'importante è non far finta che non stia capitando nulla e cercare di fare del proprio meglio.
E magari aggiungere un pochino più di colore, oltre al "blue".
Belli i calzini multicolor, vero?


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