Wednesday, 15 February 2012

Arturo e Geert

"Non bisogna mai fidarsi, mai", diceva mio nonno.
"Di cosa?", chiedevo io.
"Di tutto. Passami i grissini, va'!", concludeva lui.
Ecco, nonno aveva ragione, devo non fidarmi. Di cosa? Di tutto, a partire dalle apparenze.
Ok, è la scoperta dell'acqua calda, ma ad esempio non bisognerebbe giudicare un paese dalla sua capitale: Londra e il Regno Unito, Pechino e la Cina... e Amsterdam e i Paesi Bassi: l'apertura mentale che si respira ad Amsterdam non si trova facilmente altrove nel paese.
La cosa di per sé non è ne un bene né un male. Ciò che fa saltare l'equilibrio sono certe notizie che si leggono sui quotidiani. La scorsa settimana è comparso online un sito del PVV di Geert Wilders.
Il concetto alla base del sito è semplice e agghiacciante: "Avete avuto brutte esperienze con europei dell'Est? Un polacco vi ha rubato il lavoro? Il romeno che vive sul vostro pianerottolo fa troppo rumore la sera? Mettetevi in contatto con noi".

Wilders supporta la coalizione al governo (che senza il PVV non avrebbe la maggioranza) e il primo ministro si è finora rifiutato non solo di condannare, ma anche solo di commentare l'accaduto.

Wilders mi fa rimpiangere Borghezio e i leghisti della sua risma. Fanno tanto gli sbruffoni, almeno fino al primo che li piglia a ceffoni su un treno oppure a S. Moritz. Wilders mi fa paura... sarà che ha lo sguardo meno da trota? O il vago sospetto, la fondata paura che, messo in condizioni di potere, possa mantenere ciò che promette.
Un sito web non ha lo stesso valore di una piazzata sensazionalistica come l'ampolla d'acqua del Po. C'è poco di simbolico in un non troppo velato invito alla delazione.

Wilders mi spaventa, ma ancora di più mi spaventano le persone che l'hanno votato, la xenofobia nemmeno troppo celata che ho già avuto modo di sperimentare sulla mia pelle in questi pochi mesi, il sospetto che dopo gli europei dell'Est la demagogia del PVV avrà bisogno di altri capi espiatori: chi meglio degli italiani, questi magna-spaghetti a tradimento? Io oltretutto ho un coinquilino romeno e abito in una zona amichevolmente (ma non troppo) chiamata Little Istambul! Insomma, ho poco da stare allegra!

Per non parlare della codardia del governo che, pur di non perdere le proprie amate poltrone, tace e della gente che non commenta, perché "in fondo in fondo" Geert mica è razzista! No, no: ha solo a cuore gli interessi degli olandesi.

"E voi imparate che occorre vedere e non guardare in aria: occorre agire e non parlare. Questo mostro stava una volta, per governare il mondo !
I popoli lo spensero, ma ora non cantiamo vittoria troppo presto: il grembo da cui nacque è ancor fecondo."
("La resistibile ascesa di Arturo UI", Bertolt Brecht)

2 comments:

  1. Ho l'impressione che le cose che il PVV scrive su internet siano un po' come quelle che la Lega sputa nei comizi (ognuno ha i mezzi di comunicazione che può permettersi): entrambi hanno bisogno di parlare alla pancia di un elettorato che non ha il cervello per capire altro linguaggio. Poi nella realtà Bossi è innocuo e le condizioni di Wilders per appoggiare il governo suonando ragionevoli, se non condivisibili (almeno quelle che ho letto io). Se poi gli olandesi impazziscono e da popolo più tollerante d'Europa si trasformano in un branco di razzisti, beh, li eviteremo come evitiamo i regimi comunisti e il ventre bigotto degli USA. Ma direi che è ancora presto per preoccuparsi.

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  2. Dire che gli olandesi sono il popolo più tollerante d'Europa però è come dire che gli italiani sono brava gente! ;-)

    Non sto di sicuro facendo la valigia, ma diciamo che ho iniziato a dedicare più attenzione alle notizie politiche, tutto qua.

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