Tuesday, 3 April 2012

Tiramisù e palestra

Dire che agli olandesi piace la musica truzza da discoteca è dire poco.
Quando mi sono iscritta in palestra, parlando con uno degli istruttori, gli ho detto di essere italiana: si è illuminato, ha sfoderato un sorrisone e... per una volta non è partita la solita solfa sugli italiani spaghetti, pizza e mandolino, bensì una raffica di nomi. Tutti dj, tutti a quanto pare famosi e tutti di sicuro italiani.

Io ovviamente non ne conoscevo uno e sospetto che lui non sia ancora del tutto convinta del mio essere italiana.
Fatto sta che io la musica che trasmettono in palestra non la ascolto: è un unz-unz-unz continuo, non ha ritmo e finisce che mi addormento sul tapis-roulant. Meglio i Franz Ferdinand, loro accelerano e decelarano, cambiano tempo e mi tengono sveglia.

Oggi sono andata in palestra per smaltire il tiramisu che Luca ha portato in ufficio. Una bomba, sotto tutti i punti di vista: buonissimo, dal gusto leggero e bilanciato e un apporto calorico oltremodo pesante e lasciamo perdere il colesterolo.
Dopo aver pedalato e sbuffato, vado a recuperare i pesi e lascio l'iPod sul tappetino. Nel giro di 10 passi, parte una musica diversa. Una musica che non fa unz-unz-unz.

Tutti gli olandesi in palestra con me hanno iniziato a fischiettare felici e a muovere la testa al ritmo della musica.
Ancora non so se sono caduta in un buco spazio-temporale o se Luca ha fatto un tiramisù agli allucinogeni:




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