Tuesday, 29 May 2012

a Nara

Dopo una giornata passata in giro per la zona di Monterey, sono tornata a casa e ho controllato un po' di cose su internet.
Ho letto il Buongiorno di Gramellini per augurare a me stessa la buonanotte: parla della sua maestra delle elementari, che ha rivisto in occasione della riunione dei compagni di classe per festeggiare il suo 88.m o compleanno.
"Prima di andare a dormire ci ha detto che averci avuti come alunni era stato, per lei, come riceverci in dono."

Questa frase mi ha fatto pensare a Nara.
Penso alle cartoline spedite, ai sabati mattina quando passavo a trovarla o alle improvvisate nel pomeriggio con Franceschina per tè e pasticcini. 
Penso al suo modo di raccontare il passato, la guerra, il dopoguerra, di Carlo e di Francesca-
Penso al suo sorriso, alla sua voce.
Penso a Nara, che non c'è più da poco.
Penso a Nara, che mi manca tantissimo. 

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