Friday, 6 July 2012

la solitudine del numero non primo

34 si può dividere per 1, 2 e 17. Insomma, si può dire che ha compagnia.
Non sempre.

Il mio 34 si ritrova piuttosto soletto. Come volevasi dimostrare: no decidi tu il giorno che io mi accodo, per me va bene tutto, ok ci sono si tramutano come per magia; ah no mi spiace ma mi sono scordata che avevo già un impegno, no guarda proprio non posso, vabbè sarà per la prossima volta, che peccato non ci sono, bla bla bla.
E' un po' una delusione e sarà che il 34 è un numero non-primo già abbastanza alto, ma mi trovo meno propensa alla comprensione di qualche anno fa: mi guardo indietro, mi guardo intorno, mi guardo avanti e mi chiedo cos'ho. Troppi chili addosso e quasi nessuno intorno.
E' un bene essere oberata di lavoro, perché così almeno non ho tempo di pensare a questo vuoto.
Rimane il tempo per tornare a casa, versare qualche lacrima e controllare le mail dell'ufficio, per avere almeno l'impressione di avere un po' di compagnia. Buon compleanno Virgi: ironico vero? Tornare in Italia e passare una serata a piangere. Non riuscivo più a piangere; era iniziato tutto in Inghilterra, la sensazione di allineamento, di sprecare tempo e vita, la depressione, tutto imbottigliato senza valvola di sfogo, non mi riusciva più di piangere.
E invece ora, toh! non mi fermo più. Fra tutte le cose che speravo di ritrovare una volta ristabilitami qua, questo era il regalo più inatteso.

E ora? Forse è arrivato il momento di voltare pagina, sfoltire l'agenda, barcamenarmi con quello che ho nella vita. Non è molto, ma almeno adesso non posso più negarlo.

Me la caverò. I'll get along, in a little while.

1 comment:

  1. Che bella questa canzone! Non lo conoscevo.
    Ciao allegrona.

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