Thursday, 16 August 2012

come i Robinson

Se da un lato posso quasi capire il motivo per cui in Italia al "Cosby Show" abbiano cambiato nome, dall'altro non capisco perché gli abbiano pure cambiato il cognome. Perché chiamarlo "I Robinson", e non "Gli Huxtable"?
Forse perché è più facile da pronunciare? Ci ricorda l'altra famiglia Robinson? Erano una delle mie sit-com preferite, di sicuro non avrei cambiato idea per via del nome: allora per quale ragione cambiarlo?
Mah, non sono sicura del motivo, però ogni tanto mi viene da rimuginarci su: specie quando non ho nient'altro per la mente. Un po' come domenica, quando fra antidolorifici e antibiotici, avevo le capacità di raziocinio inferiori a quelle di un orsacchiotto di peluche.
D'altronde che altro fare? Non riuscivo a guardare la tv né ascoltare musica e fissare una pausa mi faceva venire la nausea.
Non che andasse tutto male. Diciamo che se proprio mi doveva venire un ascesso, il momento migliore è stato il weekend passato a Torino. Innanzi tutto perché il mio dentista è qua e sembra ci sia più vita che a Milano.
Ma soprattutto perché c'era la famiglia ad offrire supporto, carezze e coccole. Rassicura e si prende carico di una parte delle mie preoccupazioni e paure, lasciandomi un po' più rilassata. Per mia mamma, però, non credo siano le ferie ideali: mio padre prima in ospedale e ora in mutua, e poi mi ci metto pure io.

Così domenica la serata passa tranquilla e indolente, con "quel cane che baula, ma quanto baule?" come colonna sonora: trattasi di un cane lasciato solo dai suoi padroni (avete voluto un cane? E allora prendetevene cura!) e che passa il suo tempo a "baulare" appunto, abbaiare contro tutto, tutti e nessuno.

Io fisso il nulla e penso ai Robinson, o meglio agli Huxtable, e a come, in certi momenti, noi aRissogatti, ci avviciniamo quasi a quello stereotipo della tipica famiglia americana (anche se con giardino comunale e non privato, ma almeno non devo passare il weekend a tagliare l'erba).

Mia mamma  è seduta al tavolo della cucina, intenta a giocare ad Angry Birds Season, perché ormai ha finito quello normale e collezionato 3 stellette su ogni livello.

Mio padre è seduto sul divano: "Pieeeeeera, posso mangiarmi un gelato?"
Mamma: "Sì, puoi."
Io, fra me e me: "Ma che carini i miei!"
Mio padre: "Allora, me ne prendi uno dal freezer?"
Mia madre abbandona la partita a metà, si alza e raccatta un cuore di panna.
Io, sempre fra me e me: "Ah, ma lasciare la partita degli Angry Birds a metà è amore! Che dolci!"
Mio padre; "E non me lo scarti?!?!"
Mia madre: "Vuoi pure che te lo mastichi un po' prima e ti imbocchi? O ti accontenti che te lo sbergnacchi sul naso?"

Già, siamo proprio uguali ai Robinson...

1 comment:

  1. Anche a me piacevano tanto i Robinson! :)
    Non guardo molta tv, di solito la accendo come sottofondo quando traffico in cucina, ma certe serie tv sono veramente carine. Soprattutto quelle anni '70/'80.

    Che carini i tuoi genitori! ^____^

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