Monday, 13 August 2012

la fiaba dei cigni

La fiaba dei cigni selvatici l'ho letta da bambina, una delle tante di una raccolta di fiabe che dividevo in comproprietà con Adri: erano dei piccoli libri con la copertina blu, ogni libro conteneva 4-5 fiabe.
Ogni due o tre pagine c'era un'illustrazione, in bianco nero e poi una a colori ogni dieci pagine. 
Se ci ripenso adesso, mi domando cosa frullasse in testa ai miei genitori a farmi leggere certe fiabe: il soldatino che finiva arrosto, la fiammiferaia che crepava di stenti nell'indifferenza della gente, la sirenetta che non faceva una fine migliore, la bambina con le scarpette rosse a cui il boia mozzava i piedi. Roba che nemmeno Tarantino riesce a concentrare in un film solo!

La fiaba dei cigni selvatici finiva bene, anche la protagonista rischiava di fare una brutta fine sul barbecue: invece si salva all'ultimo e riesce a riportare i suoi fratelli, trasformati dalla matrigna cattiva in cigni selvatici, alle loro forme umane, dopo aver tessuto per loro delle camicie fatte di ortiche.
Solo all'ultimo fratello non va proprio bene, perché causa mancanza di tempo, la camicia non è finita e così a lui rimane un'ala da cigno.

Questo weekend è stato un po' come nella fiaba. Da un lato c'era un limite di tempo, quello della chiusura delle Olimpiadi di Londra e, di conseguenza, dei giochi ravellenici.
Dall'altro c'era il mio maglione quasi completo: davanti e dietro finiti, una manica terminata e una appena iniziata.



In mezzo... un ascesso a un dente, anzi IL dente, causa di tutti i miei tribolamenti odontoiatrici degli ultimi anni.

Imbottita di antibiotici, anti-infiammatori e anti-dolorifici, la mia domenica si è trascinata fra una visita al pronto soccorso del Martini e un'escursione alla guardia medica dell'Oftalmico. Nel mezzo toccate e fughe alla farmacia di Piazza Massaua.
Verso mezzogiorno Adri è passata da casa dei miei con tutti i pupi appresso: Sara mi guardava un po' impaurita ("non è che scoppi ora?"), Ilaria non capiva e Davide ridacchiava. Voleva che sputassi le noccioline.
Ci fossi riuscita, ne avrei riso pure io: guarda che faccia!


1 comment:

  1. Ahia! Che male! :(
    Il mal di denti, con annessi e connessi, è una delle cose peggiori... :o\
    auguri per una rapida e indolore guarigione! :)
    Irma

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