Tuesday, 7 August 2012

la rai colpisce ancora

"Ma le Olimpiadi vanno avanti quindi noi ci fermiamo per un breve stacco pubblicitario"

Non so se ho trascritto correttamente, parola per parola, ma credo di esserci andata paurosamente vicina. Di sicuro non ne ho tradito lo "spirito": chi ha pronunciato queste parole questa domenica è il giornalista di mamma Rai che commenta le gare di ginnastica artistica insieme a Igor Cassina.
Potrei andare a cercare il suo nome sul sito Rai, ma a che pro?!? Il pressapochismo che viene dimostrato dai giornalisti e dalla Rai è tale da non predispormi a nessun favore nei loro confronti.

In questi primi dieci giorni di gara la Rai ha dimostrato tutto ciò che non dovrebbe essere il servizio pubblico. La BBC mi mancava già tanto prima, ma ora ancora di più: il confronto è impietoso, mi domando se, oltre ai governanti, ogni popolo ha la televisione di stato che si merita. Nel qual caso, sospetto l'Italia sia un caso di reincarnazione di massa dei peggiori delinquenti degli ultimi secoli.

Per quanto sia spesso più gratificante un fanculo lanciato in direzione della te e una maledizione che vada a contrastare quella di Alex drastico di cui Bragagna è vittima, ogni tanto anche uno sfogo scritto possa fare bene. Ah Bragagna! Un insieme di battutine sessiste a volte, razziste spesso, saccenti sempre e comunque. Le atleti le classifica in base a dettami estetici e poi ogni tanto se ne esce con chicche di geopolitica. Buona cosa che nessuno in Iran sa di vivere in una monarchia islamica...

Allora, presente tutte quelle pubblicità che pullulano sulle reti pubbliche?!? Gli ippopotami che fanno la lotta, gli shuttle che partono verso il cielo, gli elicotteri che trascinano i pali dell'elettricità... E poi la scritta: "un giorno anche tu potrai dire io c'ero". C'eravamo? Davvero!?! Una copertura minima, interrotta ogni dieci minuti da pubblicità, senza contare gli stacchetti con gli sponsor ogni volta che si passa da uno sport all'altro. Ma nel caso uno si annoiasse di tutta sta pubblicità, Rai sport da repliche a tutto spiano del Giro d'Italia, del Tour de France e di partite degli anni Sessanta.

E' un peccato, perché sarebbe bello rilassarsi la sera guardando le Olimpiadi e facendo a maglia. Ma la Rai più che rilassarmi mi provoca una crisi di nervi, così metto su un disco
Stasera è il turno di James Taylor, ma fra un po' mi sa che mi sposto su George Harrison per un finale in bellezza... Poi, appena ho un secondo di tempo, mi informo e cerco di scoprire come vedere la BBC dall'Italia.

No comments:

Post a Comment