Tuesday, 27 November 2012

Porci e squali

Tornare a Torino è sempre bello.
E' bello perché è la mia città, perché ci sono gli amici di sempre e perché ora ho delle nuove amicizie, dei germogli che mi piace coltivare

In più tornare a Torino è un tuffo a piedi giunti in quell'oceano di surrealismo balengo in salsa gianduia che solo la mia famiglia sa offrirmi.

Succede sempre qualcosa di assurdo o strambo. La scorsa settimana sono arrivata a casa dei miei per l'ora di pranzo e la prima cosa su cui mi sono caduti gli occhi è stata questa:

perle ai porci


Non bastava il fatto che i miei si fossero comprati un porco di gesso, adesso era pure vestito!
"Mamma, perché il porco di gesso ha un tuo cappello?"
"Primo: chiamalo maiale, ché porco è offensivo e ci rimane male..."
"Ma è un porco di gesso! Con un tuo cappello!"
"Ma-ia-le di gesso. Secondo, così non prende freddo."
"..."
"Non trovi gli doni?"

Poco più tardi, mio nipote sta giocando a un gioco sull'iPad in cui fa lo squalo cacciatore.
"Guarda nonna!"
"Davide, lascia stare le meduse che ti irritano! Piuttosto, mangia il surfista"
"Così!?"
"Amore di nonna, che bravo che sei!"

Tutto normale sul fronte famigliare.

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