Thursday, 13 December 2012

forno, biscotti e spirito natalizio

"E' il periodo, sai, che rende tutto così", mi dice il tassista che mi riaccompagna a casa.
"L'inverno? La crisi?" chiedo io.
"Mah, anche… ma io parlavo del Natale, in realtà. Ma spostati, brutto idiota!"
"Ah già, il Natale"

A giudicare dalla gente che corre tutto intorno, gli insulti che il tassista lancia in ogni direzione e gli incidenti quasi sfiorati e di poco evitati, il Natale nuoce gravemente alla salute.

Negli ultimi anni, negli ultimi 7 direi, da quando è nata Sara, il Natale lo sento di più: è il mio ruolo istituzionale di zia a volere così, ma quest'anno sto facendo davvero fatica a entrare nel giusto spirito, aspetto il momento in cui mi trasformerò in una Bridget Jones completamente ubriaca da cuneesi al rum che insulta i vicini venuti a fare gli auguri.

E' di nuovo un Natale in cui prenderò la valigia e tornerò a Torino a passare le ferie dai miei e oltre alle visite parenti dovrò sorbirmi, come è capitato negli ultimi 5 anni, di sentirmi le solite frasi fatte: "Ah, se abitassimo più vicine", "Non ti fai mai vedere", "Fammi sapere se organizzi qualcosa quando ritorni che ci vediamo".

E' difficile contrastare il cinismo, la frustrazione, la rabbia, a volte non bastano nemmeno i sorrisi dei nipoti a frantumare il cemento armato che corazza l'anima. 

E allora che posso fare?
Semplice, inizio con un'infornata di canestrelli!

Keep calm and bake canestrelli

Perché???
Semplice, innanzitutto perché è scientificamente provato che il forno a 200°C, magari non scioglie, ma per lo meno ammorbidisce lo scafandro di incazzature quotidiane. In più il forno pieno di canestrelli dona alla casa un piacevole profumo "colesterolo alle stelle e le calorie non contiamole, và".
E poi avevo accennato a Federica che avrei portato i canestrelli sabato a Wool Crossing e, considerato che i canestrelli sono al loro meglio un giorno dopo essere stati sfornati, stasera era il momento migliore.

E poi? E poi bisogna leggere delle cose belle, di quelle che ti fanno sorridere nonostante tutto, ma adesso è tardi e allora ne riparliamo domani.

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