Saturday, 29 December 2012

il Foresto

E' arrivata all'improvviso, spuntata com un fungo di notte, piazzata lì in mezzo alla rotonda un giorno di qualche anno fa, poi non se ne più andata via: e come avrebbe potuto, d'altro canto? Ha le gambe, ma pur sempre una statua è, come direbbe Yoda.

Per anni, ogni volta che io, uno dei miei parenti o amici siamo passati davanti a quel coso piazzato nel mezzo della rotonda del Mercatò, la domanda è stata sempre una e una sola: "Ma che c@$$* è!?!?"

Ovviamente le opzioni si sprecavano:
- un operaio Fiat
- Mastro Lindo
- Mastro Lindo con un turbante
- un ciclista
- uno scalatore
- un giocatore di hockey
- un sopravvissuto a Chernobyl
- un ciapa puer

Qualunque cosa fosse, me lo sono sempre lasciato alle spalle con una serie di convinzioni precise: è una schifezza, la peggiore conseguenza del proliferare di rotonde nella provincia torinese, il miglior incitamento a una nuova ondata asfaltizia, sperabilmente alta almeno una decina di metri, in modo da ricoprire l'omuncolo del tutto.

Oggi pomeriggio ci sono ripassata davanti mentre andavo a trovare mia zia Lucia.
Mia mamma si è chiesta di nuovo cosa fosse il coso e io ho fatto una cosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: ho cercato su internet.
E ho scoperto cos'è il coso!!!

Il primo risultato che mi ha sputato fuori il motore di ricerca era una discussione su un forum. Il titolo della discussione era già un programma di suo, una dichiarazione di ciò che mi aspettava: "architettura dell'orrido".

Direi che il Mastro Lindo con turbante si inserisce a pieno titolo in una discussione simile e, sorpresa!, grazie alla discussione scopro che ha un nome, e soprattutto ha un autore, una mente che l'ha creato! Ha pure vinto il secondo premio di un concorso d'arte.

Non è Mastro Lindo e nemmeno un ciclista, anche se ora gli hanno messo le decorazioni natalizie sponsorizzate da un gruppo di ciclisti e quindi assomiglia davvero ad un ciclista! Un ciclista con bastone, ma pur sempre un ciclista, anche se in realtà si tratta del "Forestiero". O "Stranger" che fa più figo e si può rivendere a livello internazionale.
La statua di suo è costata a quanto pare 42 mila carte più qualche altro migliaio per l'installazione.
Rincuorante, tenendo in considerazione che ad attraversare Pianezza ti fai un bel massaggio alle chiappe, visto lo stato pietoso in cui versano le strade. Probabilmente i soldi per il loro mantenimento sono stati spesi in altri più alti e artistici modi.

Mio nonno non si fidava mai dei foresti. A guardare il foresto della rotonda del Mercatò, penso che nonno non avesse tutti i torti...

No comments:

Post a Comment