Thursday, 7 February 2013

un giorno così

Ieri è stato un giorno "così".
Uno di quei giorni in cui non capita nulla di ecclatante, ma la somma di tanti piccoli avvenimenti non collegati fra di loro è sufficiente a far girare le balle.
Uno di quei giorni in cui pensi "se rimanevo a letto a dormire, la facevo più buona".

Ad esempio, mi hanno quasi investito 3 volte, tutte e tre le volte la macchina mi ha fatto il "pelo" per coì dire. Oh! Idioti al volante in quel di Milano, dintorni e non solo: sapete cosa sono le strisce pedonali? Non servono per prendere meglio la mira e tirare sotto i pedoni. Ed è pure inutile e francamente irritante che voi facciate rasetta al povero pedone e poi alziate la mano come un calciatore. "Chi io? Non ho fatto nulla!"
Che la maledizione di Montezuma vi colga impreparati e con le mani alzate.

Non che sui marciapiedi la vita sia più tranquilla: è uno slalom fra chi da volantini elettorali e chi vuole vendermi un abbonamento alla palestra.

E poi ci sono state quella serie di piccole cose, frustrazioni e piccoli problemi al lavoro che il mio nervosismo ingigantisce. C'è la frustrazione che mi coglie (ogni tanto) a leggere i quotidiani, le notizie prive di senso messe lì per occupare spazio; la solita rabbia che mi assale, un po' rassegnata pure lei,  quando mi accordo che il tempo per me stessa è sempre troppo poco la sera.

Difficile rilassarsi in giorni "così". La cosa migliore è lasciare che passino, magari guardando un video divertente come questo:


Black Forest Cake from Marion Ber on Vimeo.

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