Saturday, 9 March 2013

è qui la festa?

Ieri sono tornata a Milano di sera tardi: stanca, il solito fischio alle orecchie e una montagna di cose da fare.
Pago il taxista, scendo dal taxi, prendo ricevuta e valigia e il taxista mi saluta e mi dice: "E ancora auguri!"

Io lo guardo un po' stranita, ma poi penso "città che vai, usanza che trovi" e così gli rispondo: "Auguri anche a lei, ma manca ancora un po' a Pasqua!"

Ok. ieri era l'otto marzo. Una delle più logiche e automatiche deduzioni a questa affermazione è che il giorno prima deve per forza di cose essere stato il sette di marzo e non si discute che il nove di marzo lo segue, sempre e comunque.

Ok, lo ammetto: ieri era l'otto marzo, festa della donna.
Non è che me ne fossi scordata, ma diciamo che avevo altre cose a cui pensare e quindi la "festa" è passata in secondo piano.
Ero ancora a Barcellona e lì la tradizione della mimosa non sembra esistere.
O forse hanno smesso di regalare mimose per via della crisi.
O forse sono riusciti ad ammettere a loro stessi che, proprio come le mimose che il giorno dopo puzzano, anche la festa della donna il giorno dopo lascia ben poco di positivo e/o piacevole.
Non so.

So che non ci ho prestato attenzione per tutto il giorno. 
E so che c'è una persona in più su questo pianeta, alla guida di un taxi bianco per le strade di Milano, che è più che sicura che io non abbia tutte le rotelle a posto.

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