Saturday, 20 April 2013

Un presidente per tutte le stagioni

La primavera sembra non voler rimanere in Italia: ti illude con qualche giorno di sole, poi il cielo si rannuvola il venerdì pomeriggio e sabato mattina piove e sembra ottobre.
Il tempo miserabile influisce sull'umore e a pranzo, tanto per farmi del male, ho riacceso la tv e mi sono sintonizzata su La7, dov'era (ed è) in corso una super-mega-extra maratona sull'elezione del presidente della repubblica.

Un susseguirsi di politici ed opinionisti vari ed eventuali, che si sono mischiate in un enorme pot pourri, tanto che non ricordo bene più chi ha detto cosa riguardo alla possibile e poi confermata candidatura di Napolitano.

Una cosa mi è rimasta impressa. Questo continuo e petulante riferimento al presidente di tutti.
Ora io non sono in parlamento, ma ho spesso l'impressione di aver letto la costituzione più spesso dei nostri parlamentari.
Non devono eleggere il presidente di tutti.
Devono eleggere il Presidente della Repubblica.

Le parole sono importanti.
Le Maiuscole sono importanti, e non dovremmo abbassarle al livello delle minuscole: "tutti" è la pancia populista, è facile essere presidente di quelli che si lamenta nei mercati, di quelli che "quando c'era lui i treni partivano in orario".

Quindi, mentre ancora non si sa chi verrà eletto Presidente, io riapro il mio vecchio libricino, regalatomi a un Salone del Libro di molti anni fa, e ricopio qua una frase importante: "Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale."

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