Saturday, 14 September 2013

sorprese nella borsa

Un po' di tempo fa ho comprato una "borsa nelle borsa"; in pratica si tratta praticamente una mini-borsa, una specie di "tasca" in cui metto tutte le cose fondamentali che devo portarmi in giro: chiavi, portafoglio, occhiali da sole, burro cacao, penna e agenda, fazzoletti i di carta, biglietti del tram e così via.

È comodissima perché quando devo cambiare borsa mi basta prendere la tasca e trasferirla. Senza stare a togliere ogni cosa pezzo per pezzo.
Ce ne sono tanti modelli in giro, qualsiasi compagnia aerea ne ha in vendita una sulla rivista di bordo. E anche negozi come Muji le vendono.
Io però sono di parte e sono convinta che la mia borsa nella borsa sia più bella (ed economica, con tutto che me l'hanno spedita dalla Corea).

C'è però un fattore, un elemento importante che bisogna tenere in considerazione: l'ordine. Bisogna evitare il disordine, perché appena qualcosa va fuori posto è la fine.
Io non è che sono proprio disordinata: solo che il mio concetto di ordine si adatta a una mia visione molto personale e probabilmente farebbe impazzire la maggior parte delle persone, tutto qua.

Così succede che metto qualcosa nella mini borsa e poi finisce che magari me ne scordo e mentre tiro fuori il portafoglio per pagare la spesa: "Toh, un marcapunti/le pinzette per le sopracciglia/una pila/il rossetto/un bottone! Ecco dov'era!"

Questa settimana ho svuotato la borsa e mi è preso un colpo quando ho visto cosa c'era dentro, insieme a delle caramelle gommose, una forcina (eh?) e tre aspirine:


Sono le mie forbicine da cucito ma non solo, normalmente le tengo sulla scrivania, in un barattolo che fa da porta-uncinetti. Probabilmente le ho messe in borsa una volta che sono uscita per andare a un incontro di maglia e me le sono dimenticate lì in borsa. Mi piacciono molto perché sono belle taglienti e resistenti: le ho da qualche anno ormai e sono ancora affilate come il primo giorno.

E allora, qual è il problema? Nessuno, tranne il fatto che quelle forbicine hanno passato i controlli di sicurezza di non uno, ma due aeroporti. Gli stessi aeroporti che mi fanno storie perché non ho messo il burro cacao nel sacchetto con i liquidi. A tutta sicurezza...

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