Thursday, 9 January 2014

#41

Domenica sera stavo facendo le valigie. Beh, valigie.
Ho riempito un borsone, preparato lo zaino per il lavoro, controllato di avere il portafoglio e le chiavi. E a quel punto che, non so bene perché, ma ho staccato il mio vecchio portachiavi del Toro: mi era stato regalato poco prima di emigrare e me lo sono portato in giro per quasi 7 anni. Domenica l'ho tolto e l'ho sostituito con quello che mi ha portato An-li dal Giappone.

Ieri sera stavo scrivendo una lettera e mi sono ritrovata a parlare dello stress a casa dei miei genitori, a quanto quegli spazi non mi appartengano più e a volte mi soffochino. E, come a riprendere simbolicamente il cambio di portachiavi, mi sono ritrovata a scrivere con una naturalezza che mi ha quasi spaventato: "it feels so good to be back home".
Ho smesso di scrivere e guardato quelle lettere: la mia calligrafia, l'inchiostro blu era lì a prova che non me l'ero sognato, che non avevo le allucinazioni.

Ho chiamato Milano "casa". Fino a qualche tempo fa lo ritenevo impossibile: la famiglia è a Torino, gli affetti sono a Torino, tutto è a Torino. Ma è una bugia, perché le persone che in questo momento mi capiscono di giù si trovano probabilmente in altri fusi orari, perché qualche affetto sparso ce l'ho pure a Milano e perché non tutto è a Torino.

Sto abbandonando la mia città? No, non credo questo sarà mai possibile, è il posto che mi fa battere forte il cuore, ma forse ho finalmente accettato il fatto che il mio cuore non può battere forte solo un weekend al mese. Che ho bisogno di più per poter vivere bene, ma anche perché lo merito. E se Milano può darmi questo, che diventi senza problemi la mia città.

Durante le ultime due settimane mi sono resa conto di quante cose abbia perso negli ultimi dodici mesi, di quante persone ho lasciato indietro per strada e quante mi abbiano lasciato indietro a loro volta.
E la cosa non mi ha fatto male. Non mi ha nemmeno reso felice, questo è vero, più che altro mi ha lasciato indifferente.
Non so se sia un segno positivo o negativo, ma questo mio diventare più "egoista", per mancanza di una migliore classificazione, sta iniziando a piacermi.

I will go in this way
And find my own way out
I wont tell you what to be
But I'm coming to much more of Me
(DMB)

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