giovedì 22 maggio 2014

Can che abbaia...

- Schegge di Cina/II -

E' successo poco dopo che io e Ba abbiamo comprato da poco i biglietti aerei per la Cina. Dovevamo solo fare il visto e le pratiche burocratiche pre-partenza si sarebbero potute dire concluse.
Da una mezza idea gettata lì, su un tavolino del bar Zucca, a due posti assegnati su un aereo, di strada ne abbiamo fatta, ma ne abbiamo ancora davanti.

Barbara mi manda un messaggio che si conclude con la speranza di unoshock gastronomico non troppo forte e sconvolgente.
Inizio a scrivere la risposta mentre cammino verso casa: "ma no... non ti preoccupare... vai tranquilla...."

Cerco di essere rassicurante, ben conscia di cosa vuol dire cibo e ristoranti cinesi in Cina.
Alzo gli occhi.
Gli occhi cadono sulla scritta sul muro.
Cancello tutto ciò che ho scritto, click!, scatto una una foto e gliela mando.


E' diventato come un mantra e una frase con cui sostituire "buon appetito", tanto per esorcizzare la paura di non sapere cosa c'è nel piatto, alla faccia del politicamente corretto.
Di cibi ne abbiamo visti e provati tanti; ovviamente di cose che si sono confermate immangiabili ne abbiamo viste molte, e non mi riferisco solo al tofu puzzolente (e Barbara può confermare): al mercato di Wangfujin, abbiamo visto un po' di tutto, dagli scorpioni infilzati ancora vivi sugli spiedini agli anatroccoli alla pechinese, mentre a Shanghai la cosa che mi ha colpito di più è stata la faccia di maiale compressa.
Di cani non ne abbiamo mangiati o, quantomeno, erano cotti abbastanza!

2 commenti:

  1. Caspita, il tofu rivoltante lo devo aggiungere al mio ultimo post di "gusti e disgusti"!! Come ho potuto dimenticarlo???!

    RispondiElimina
  2. Di sicuro il tofu disgustoso merita un post a sé stante!

    RispondiElimina