Tuesday, 14 October 2014

Barbottina e il tutto

La sveglia è suonata presto nella nobile ma non troppo magione degli aRissoGatti.
Avendo prenotato il taxi, avevo detto ai miei genitori di non preoccuparsi: davvero, non c'era bisogno che mi accompagnassero all'aeroporto.
Ma cuore di mamma e cuore di papà oblige, e quindi si sono alzati alla mia stessa ora e abbiamo fatto colazione insieme.

Mia mamma si è poi preoccupata che avessi "tutto".

"Hai tutto?"
"Sì."

Sono anni che mi chiede se ho "tutto".  Sono anni che le rispondo di sì.
Dov'è il problema? Il problema è che i nostri rispettivi concetti di tutto non coincidono del tutto. Mia madre l'ha ovviamente capito prima di me e infatti, subito dopo il mio sì, eccola partire con una serie di domande atte a scoprire falle e lacune del mio tutto.

A volte mento dicendo che non ho certe cose. Perché? Beh, perché io sono cuore di figlie, ed è un modo innocuo di far capire all'altra che le si vuole bene senza dover ricorrere alle parole.
Quindi quando mia mamma mi ha chiesto se avevo i fazzolettini di carta, ho risposto di no.

"Vuoi quelli di Peppa Pig?"
"Eh no! Peppa Pig no! Sto partendo per un viaggio di lavoro, cerchiamo di salvare quel minimo di serietà che mi è avanzata!"
"Angry Birds?"
"No, gli Angry Birds no..."
"Barbapapà?"
"Oh sì, vada per i Barbapapà! Però no, non mi dare quello rosa, dammi quello arancione, Barbottina è la più intelligente..."

A quel punto la mia serietà ha deciso di tornarsene a dormire perché era evidentemente di troppo nella conversazione.
E ovviamente nel mio "tutto" mi ero scordata di includere la giacca autunnale, quindi c'è qualche possibilità mi prenda il raffreddore, ma tanto ho i fazzoletti con me.


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